Mix energetico: cos'è, come si legge in bolletta e i dati GSE 2025
Ultimo aggiornamento: 03/08/2026 · Fonte dei dati: GSE, pubblicazione del 29 giugno 2026

Il mix energetico, chiamato anche fuel mix, è la fotografia delle fonti primarie usate per produrre l'energia elettrica immessa in rete in un determinato anno. Nel 2025, secondo il GSE, il mix nazionale italiano è composto per il 49,38% da fonti rinnovabili, per il 44,57% da gas naturale, per l'1,25% da carbone, per lo 0,40% da prodotti petroliferi e per il 4,4% da altre fonti. Ogni venditore di energia elettrica è obbligato a pubblicare questi dati in bolletta insieme al proprio mix.
In sintesi:
- Il mix energetico indica da quali fonti arriva l'energia elettrica, espressa in percentuale sul totale immesso in rete.
- I dati sono calcolati e pubblicati ogni anno dal GSE, non dai singoli venditori.
- La pubblicazione in fattura è un obbligo di legge, previsto dal DM 224 del 14 luglio 2023 e già introdotto dal DM 31 luglio 2009.
- Esistono tre mix diversi e non vanno confusi: il mix nazionale, il mix dell'elettricità venduta dal fornitore e il mix per contratto.
- Il mix di un venditore non descrive gli elettroni che arrivano alla presa, ma la contabilità energetica di ciò che quel venditore ha immesso e certificato nel sistema.
Perché il mix energetico è obbligatorio in bolletta
L'obbligo nasce a livello europeo con la Direttiva 2003/54/CE, oggi confluita nella Direttiva (UE) 2019/944 sul mercato interno dell'energia elettrica, e viene recepito in Italia con il Decreto ministeriale del 31 luglio 2009. La disciplina attuale è contenuta nel Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 224 del 14 luglio 2023, che all'articolo 8, comma 11, affida al GSE il calcolo e la pubblicazione del mix nazionale di produzione.
In concreto, questo significa che ogni impresa di vendita di energia elettrica deve riportare in fattura e nei documenti promozionali tre informazioni: il mix nazionale pubblicato dal GSE, il mix energetico dell'elettricità che ha venduto e il mix energetico per contratto. A queste si aggiungono le informazioni sull'impatto ambientale della produzione, in particolare le emissioni di CO₂ e le scorie radioattive, per le quali il riferimento è il rapporto ISPRA sui fattori di emissione per la produzione e il consumo di energia elettrica in Italia.
L'obiettivo della norma è semplice e vale la pena dirlo con chiarezza: mettere il cliente finale nella condizione di confrontare i fornitori su una base omogenea, senza dover credere sulla parola a un claim commerciale.
Il mix energetico nazionale 2025 secondo il GSE
La tabella sotto riporta la composizione del mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano e la composizione del mix energetico dell'energia elettrica fornita da Lenergia S.p.A. ai propri clienti, riferite agli anni 2024 e 2025.
I dati sono pubblicati in conformità alla normativa vigente in materia di trasparenza sulla provenienza dell'energia elettrica.
La tabella riporta la composizione del mix medio nazionale utilizzato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano e la composizione del mix energetico dell'energia elettrica fornita da Lenergia S.p.A. ai propri clienti, riferite agli anni 2024 e 2025. I dati sono pubblicati in conformità alla normativa vigente in materia di trasparenza sulla provenienza dell'energia elettrica.
Scorri la tabella per leggere tutte le colonne.
| Fonti primarie | Composizione del mix iniziale nazionale usato per la produzione dell'energia elettrica immessa nel sistema elettrico italiano | Composizione del mix energetico di Lenergia S.p.A. | ||
|---|---|---|---|---|
| 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | |
| Rinnovabili | 51,83% | 49,38% | 13,01% | 42,99% |
| Carbone | 1,52% | 1,25% | 11,24% | 1,42% |
| Gas naturale | 42,01% | 44,57% | 62,91% | 50,19% |
| Prodotti petroliferi | 0,47% | 0,40% | 1,05% | 0,45% |
| Nucleare | 0,00% | 0,00% | 4,76% | 0,00% |
| Lignite | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% |
| Altre | 4,17% | 4,40% | 7,03% | 4,95% |
Fonte dei dati: elaborazione su dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). La composizione del mix energetico è aggiornata annualmente sulla base dei dati ufficiali pubblicati; i valori relativi all'anno più recente possono essere soggetti a conguaglio. I valori percentuali sono arrotondati alla seconda cifra decimale; la somma di ciascuna colonna è pari al 100%.
In sintesi
Nel 2025 l'energia da fonti rinnovabili immessa in rete è scesa del 2,8%, passando da 118,4 TWh a 115,1 TWh. Il calo è dovuto soprattutto all'idroelettrico, in flessione del 21,2%, e all'eolico, in calo del 3,3%. In direzione opposta si muove il fotovoltaico, che cresce del 25,1% rispetto al 2024 e compensa in buona parte la riduzione. Sul fronte fossile, l'energia immessa passa da 110 TWh a 118 TWh, trainata dal gas naturale, salito da 96 a 104 TWh.
Un dato utile per inquadrare il quadro complessivo: nel 2025 il fabbisogno elettrico nazionale è stato pari a 311 TWh, coperto per circa il 75% dal mix energetico nazionale. La quota restante è arrivata dall'autoconsumo e dal saldo dell'energia scambiata con i Paesi esteri.
Come leggere il mix energetico nella tua bolletta
Nella bolletta Lenergia il mix si trova nella sezione "Mix energetico e altre informazioni". Per leggerla senza fraintendimenti bastano tre passaggi.
Il primo passaggio è guardare l'anno di riferimento. I dati pubblicati in bolletta riguardano sempre l'anno precedente rispetto a quello in corso, perché il calcolo del GSE si chiude a consuntivo. Il secondo passaggio è distinguere le colonne: una riporta il mix nazionale, uguale per tutti i venditori, l'altra il mix del tuo fornitore. Confrontarle è il modo più rapido per capire come si posiziona chi ti fornisce energia rispetto alla media del Paese. Il terzo passaggio è verificare se la tua offerta prevede una specifica certificazione di origine rinnovabile: in quel caso il mix per contratto è l'informazione che ti riguarda più da vicino.